Con 155 gruppi per lista elettorale che si contendono un numero limitato di seggi congressuali, la battaglia per l'attenzione degli elettori non è mai stata così agguerrita. In questa arena affollata, molti gruppi si sono rivolti a un'arma familiare: le endorsement delle celebrità. Da Vice Ganda a Coco Martin, i volti famosi sono diventati la prima linea delle campagne per lista elettorale, una tendenza che, secondo lo stratega politico Alan German, è una risposta diretta a un sistema che premia la notorietà del nome rispetto alla rappresentanza autentica.
German spiega che con così tanti gruppi sulla scheda elettorale, è quasi impossibile per qualsiasi lista elettorale distinguersi per i propri meriti. "Sarà così difficile per un gruppo per lista elettorale reggersi sulle proprie gambe", ha detto a Rappler. Entrano in scena le celebrità, la cui fama offre una scorciatoia istantanea alla consapevolezza pubblica. Per molti elettori, un volto familiare è un'ancora rassicurante in un mare di nomi sconosciuti.
German indica quelli che chiama gli attributi CARE—carisma, attrattiva, riconoscibilità ed estemporaneità—come le qualità chiave che le celebrità portano a una campagna. Sono tratti che richiederebbero a un gruppo per lista elettorale mesi o addirittura anni per essere costruiti organicamente. "Gli endorser solleveranno davvero gli attributi CARE di un candidato", ha detto German. "A meno che il gruppo per lista elettorale non giri per tutte le Filippine e cerchi di mostrarlo al pubblico, una celebrità sarà in grado di farlo per procura."
Il pubblico prova già un profondo legame con queste star, avendole viste sullo schermo per anni. Questa relazione parasociale si trasferisce alla lista elettorale, conferendole un'aria di familiarità e affidabilità. "La celebrità è stata guardata dai filippini per molto tempo—possono immedesimarsi in loro", ha aggiunto German. "Il pubblico li vede come attraenti, carismatici nelle loro apparizioni, e la lista elettorale eredita quegli attributi."
Questa strategia non è economica. German stima che le endorsement per i gruppi per lista elettorale possano partire da circa 5 milioni di pesos, con celebrità di primo livello che possono richiedere fino a 30 milioni di pesos per la durata di una campagna. Questi accordi sono spesso strutturati con specifiche forniture, come un numero prestabilito di menzioni sui social media o apparizioni indossando merchandising brandizzato.
Per molti gruppi per lista elettorale, l'investimento vale la pena. Le celebrità portano milioni di follower che interagiscono attivamente su piattaforme come Facebook, Instagram e TikTok. In quella che German descrive come una "guerra al dettaglio", la capacità di micro-targettizzare gli elettori attraverso la presenza sui social media di una celebrità può fare o disfare una campagna. "È diventato molto più pronunciato perché molti dei gruppi per lista elettorale in corsa ora hanno le risorse", ha osservato.
L'affidamento alle celebrità non è solo una stranezza della politica filippina—è un sintomo di un difetto più profondo nel sistema delle liste elettorali. La Costituzione del 1987 intendeva che i gruppi per lista elettorale dessero voce ai settori emarginati, ma le regole attuali consentono a qualsiasi gruppo con risorse sufficienti di partecipare. Questo apre la porta a interessi commerciali, dinastie politiche e politici tradizionali per usare le liste elettorali come porta di servizio al Congresso.
German sottolinea che questi gruppi ben finanziati possono facilmente permettersi endorser superstar, trasformando le elezioni in una gara di portafogli piuttosto che di idee. "Gruppi di interesse commerciale, politici tradizionali e dinastie politiche hanno portato il budget necessario per ingaggiare superstar", ha detto. "Ecco perché la tendenza a usare influencer celebrità è diventata molto diffusa." Il sistema, in effetti, premia coloro che possono comprare visibilità piuttosto che coloro che rappresentano genuinamente gli emarginati.
Mentre il potere delle star domina i titoli, non è l'unica via per la vittoria. German nota che alcuni gruppi per lista elettorale optano per un approccio dal basso, stringendo alleanze con amministratori locali che possono garantire voti dalle loro roccaforti. Nel 2022, almeno 20 gruppi per lista elettorale hanno ricevuto il 50% dei loro voti da una singola regione o provincia usando questa strategia.
Tuttavia, la via delle celebrità offre una portata nazionale che le alleanze locali non possono eguagliare. Un singolo post di un influencer popolare può raggiungere milioni in tutto l'arcipelago, rendendolo un'opzione attraente per gruppi con tasche profonde. Eppure, questa visibilità nazionale spesso avviene a scapito di discussioni politiche sostanziali, riducendo le campagne a concorsi di popolarità.
L'ascesa della politica delle celebrità non è unica delle Filippine. La ricerca sulla candidatura delle celebrità mostra che nei sistemi elettorali con un alto numero di candidati e deboli distinzioni di partito, gli elettori tendono a fare affidamento sulla fama personale come scorciatoia. Man mano che il numero di candidati in competizione aumenta, il valore elettorale della fama cresce, e le celebrità vincono a tassi più elevati. Questo è particolarmente vero nei sistemi di rappresentanza proporzionale con liste aperte, dove gli elettori possono scegliere singoli candidati piuttosto che solo partiti.
Nel contesto filippino, la natura aperta del sistema delle liste elettorali e l'enorme volume di gruppi creano le condizioni perfette per il dominio delle celebrità. Gli elettori, sopraffatti dalle scelte, gravitano verso nomi che riconoscono. Questa dinamica mina lo scopo previsto delle liste elettorali—amplificare le voci emarginate—e invece eleva coloro che possono permettersi le star più grandi.
La tendenza delle celebrità nelle campagne per lista elettorale è un chiaro segnale che il sistema necessita di riforme. Regole più severe su chi può formare una lista elettorale, tetti alla spesa elettorale e maggiore enfasi sulle piattaforme politiche potrebbero aiutare a livellare il campo di gioco. Senza tali cambiamenti, la corsa per lista elettorale continuerà ad essere una guerra al dettaglio dove la fama è la valuta ultima.
Come rivelano le intuizioni di German, il problema non sono solo le celebrità stesse—è un sistema che le rende una necessità. Finché le regole non cambieranno, gli elettori possono aspettarsi più dello stesso: uno spettacolo di star power dove la rappresentanza autentica passa in secondo piano. La sfida per i filippini è vedere oltre il glitter e chiedere sostanza a coloro che cercano il loro voto.